Per Panichi, costruire valore non significa soltanto realizzare opere edilizie. Significa contribuire a progetti capaci di rafforzare relazioni, attivare energie e lasciare un’impronta positiva nel tempo. Il Concorso Ippico Città di Ascoli nasce da questa volontà e da una passione condivisa per il mondo dell’equitazione.

Il Concorso Ippico Città di Ascoli è un progetto a noi caro, che sosteniamo fin dalla sua ideazione, frutto di una passione familiare per l’equitazione e cresciuto, anno dopo anno, fino a diventare un appuntamento capace di portare lo sport ad alti livelli nel cuore di Ascoli Piceno, generando partecipazione e nuove occasioni di valorizzazione per il territorio.

La quarta edizione, andata in scena dal 18 al 20 settembre 2026 al Campo Squarcia, ha dato una nuova dimensione a questo percorso: oltre 9.000 presenze nell’arco del weekend, più di 200 binomi in gara, categorie dalla 115 alla 145, un montepremi complessivo di 83.000 euro e, per la prima volta, una tappa dell’Italian Champions Tour.

Numeri che raccontano la crescita sportiva della manifestazione, ma soprattutto la sua capacità di coinvolgere la città. Il pubblico registrato nell’edizione 2026 è aumentato di circa il 50% rispetto all’anno precedente, confermando quanto il Concorso sia ormai diventato un appuntamento riconoscibile anche oltre il mondo dell’equitazione.
Essere al fianco del Concorso ha significato credere in un’idea prima ancora che diventasse grande. Oggi significa continuare ad accompagnarne l’evoluzione, contribuendo alla crescita di un progetto che mette in relazione sport, comunità, turismo e promozione territoriale.

IV Edizione 2026 in sintesi

Evento: Concorso Ippico Città di Ascoli
Date: 18–20 settembre 2026
Luogo: Campo Squarcia, Ascoli Piceno
Presenze: oltre 9.000
Partecipazione sportiva: oltre 200 binomi
Montepremi: 83.000 euro
Livello sportivo: A6* Evento Speciale FISE e tappa dell’Italian Champions Tour
Gare principali: Gran Premio Panichi C145; Master Regione Marche
Vincitore Gran Premio Panichi: Alberto Zorzi su Runa D’Eclipse
Vincitore Master Regione Marche: Felipe Nagata su Qui D’Eclipse
Ingresso: gratuito.

Passione per l’equitazione, un sogno diventato evento sportivo

Il Concorso Ippico Città di Ascoli nasce dalla passione di Simone Panichi per l’equitazione. Uno sport che richiede disciplina, rispetto, eleganza e responsabilità. Valori che appartengono al campo gara, ma che possono tradursi in una visione più ampia: portare qualcosa di significativo alla città, creare occasioni di incontro, costruire un’esperienza capace di coinvolgere atleti, cittadini, imprese e istituzioni.

Da una passione personale è nato così un progetto familiare, condiviso. Un’iniziativa che interpreta la cultura d’impresa come presenza attiva nel territorio.

Il Concorso nasce infatti dalla volontà di rappresentare per Ascoli un nuovo fiore all’occhiello sul panorama nazionale, un evento, aperto e capace di generare nuove opportunità per il Piceno e le Marche, riconoscendo nello sport non soltanto una disciplina agonistica, ma uno strumento di partecipazione e attrattività.

La crescita delle prime quattro edizioni mostra concretamente il percorso intrapreso. Dalle circa 5.000 presenze della prima edizione e dalle oltre 6.000 raggiunte successivamente, il Concorso è arrivato nel 2026 a superare quota 9.000 spettatori.

Un’evoluzione che conferma il nostro modo di intendere l’impresa: non soltanto attività produttiva, ma presenza responsabile e continuativa nel territorio.

Sport ad alti livelli: costruiamo valore anche fuori dai cantieri

Per Panichi, costruire valore non significa soltanto realizzare opere edilizie.
Significa contribuire a progetti capaci di rafforzare relazioni, attivare energie e lasciare un’impronta positiva nel tempo. Il Concorso Ippico coinvolge il territorio, dialoga con le istituzioni, richiama partner, atleti e pubblico e valorizza uno degli spazi urbani più riconoscibili di Ascoli Piceno: il Campo Squarcia.

La quarta edizione ha segnato un passaggio particolarmente importante sotto il profilo sportivo.

L’ingresso nell’Italian Champions Tour ha inserito Ascoli nel circuito italiano di salto ostacoli a squadre insieme ad alcune delle principali piazze dell’equitazione nazionale. Un traguardo arrivato dopo appena tre edizioni e che ha rafforzato il posizionamento della manifestazione nel panorama equestre.

Al Campo Squarcia si sono confrontati più di 200 binomi in categorie fino alla C145, con cavalieri e amazzoni di primo piano. Il momento sportivo più atteso, il Gran Premio Panichi della domenica, ha visto la vittoria di Alberto Zorzi, cavaliere dell’Esercito Italiano – Sezione Equitazione, in sella a Runa D’Eclipse, davanti ad Arnaldo Bologni e Cristiano Mion.

Per Zorzi è stato un weekend da protagonista: secondo anche nel Master Regione Marche del sabato e vincitore del Premio speciale Alessia Chiaro, dedicato alla giovane graduata dell’Esercito Italiano originaria di Ascoli Piceno.

Risultati e nomi che testimoniano il livello raggiunto dalla competizione, ma che acquistano un significato ancora più forte per il luogo in cui tutto questo accade: nel centro della città, davanti a migliaia di persone.

Lo sport entra così nel cuore di Ascoli e diventa esperienza condivisa. Non rimane confinato agli addetti ai lavori, ma crea partecipazione, curiosità e appartenenza.

Il valore del Concorso si misura anche oltre il campo gara

Un evento sportivo di queste dimensioni non vive soltanto nel momento della competizione.

Atleti, team, accompagnatori, famiglie, tecnici, sponsor e pubblico generano un movimento che coinvolge la città e la sua capacità di accogliere. Già alla vigilia dell’edizione 2026, l’organizzazione stimava circa 500 persone legate direttamente alla manifestazione tra partecipanti, staff e familiari, alle quali si è aggiunto il pubblico arrivato al Campo Squarcia durante le tre giornate.

Le oltre 9.000 presenze complessive rappresentano quindi anche un indicatore della capacità del Concorso di attrarre persone e attenzione verso Ascoli Piceno.
È in questa dimensione che lo sport può diventare leva di flussi turistici e promozione territoriale: l’esperienza della gara incontra una città con la propria storia, il patrimonio culturale, l’accoglienza, la ristorazione e le attività economiche.

Il Concorso contribuisce così a raccontare Ascoli non soltanto come sede della manifestazione, ma come parte integrante dell’esperienza.
Sostenere questo progetto significa, per noi, sostenere anche questa capacità di mettere in movimento persone, relazioni e opportunità.

Un evento cresciuto insieme alla città

La quarta edizione ha mostrato anche come il Concorso abbia progressivamente ampliato il proprio perimetro.

Accanto alle gare, la serata di sabato ha portato al Campo Squarcia il Musical Equestre di Gessica Notaro, con il sostegno di Fainplast: uno spettacolo aperto gratuitamente al pubblico che ha affiancato alla dimensione sportiva quella artistica ed emozionale.

Una scelta coerente con la volontà di aprire sempre di più la manifestazione alla città e coinvolgere anche chi non segue abitualmente il mondo dell’equitazione.

Sport e spettacolo diventano così parti dello stesso progetto: una manifestazione capace di competere ad alti livelli, ma anche di accogliere, coinvolgere e restituire qualcosa al territorio che la ospita.

Una passione che continua a generare valore

Quattro edizioni raccontano un percorso che continua a crescere. Dalla passione personale per l’equitazione a una manifestazione inserita nell’Italian Champions Tour; da una prima intuizione a più di 9.000 presenze in tre giorni; da un appuntamento sportivo a un progetto capace di mettere in relazione atleti, pubblico, istituzioni, imprese e città.

«Quando abbiamo immaginato il Concorso – commenta Simone Panichi – volevamo portare ad Ascoli uno sport che fa parte della nostra storia familiare e trasformarlo in un’occasione per la città. Aver visto il Campo Squarcia accogliere migliaia di persone, oltre duecento binomi e una tappa dell’Italian Champions Tour ci conferma che abbiamo scelto la strada giusta. La nostra “Piazza di Siena” è realtà. È questo il risultato a cui teniamo di più: continuare a far crescere la manifestazione insieme al territorio, mantenendo Ascoli sempre al centro».

Il Concorso Ippico Città di Ascoli dimostra cosa può nascere quando una passione incontra una visione di lungo periodo e un legame autentico con il territorio.
Per Panichi, essere parte di questo percorso significa continuare a investire in un progetto capace di crescere nel tempo e contribuire, attraverso lo sport, a costruire nuove opportunità per la comunità.

Approfondisci l’impegno di Panichi per il territorio e i progetti che contribuiscono alla crescita della comunità.

 

FAQ – Il Concorso Ippico in breve

Cos’è il Concorso Ippico Città di Ascoli?

Il Concorso Ippico Città di Ascoli è un concorso di salto a ostacoli, nazionale A6*, che si svolge al Campo Squarcia di Ascoli Piceno. Panichi sostiene il Concorso fin dal suo esordio, contribuendo alla crescita di un progetto sportivo nato da una passione familiare e diventato occasione di valorizzazione per il territorio.
Come è andata l’edizione 2026 del Concorso Ippico Città di Ascoli?
La quarta edizione, svoltasi dal 18 al 20 settembre 2026, ha registrato oltre 9.000 presenze e più di 200 binomi in gara. con un montepremi complessivo di 83.000 euro. Ha inoltre ospitato una tappa dell’Italian Champions Tour.

Chi ha vinto il Gran Premio Panichi 2026?

Il Gran Premio Panichi C145 è stato vinto da Alberto Zorzi, cavaliere dell’Esercito Italiano – Sezione Equitazione, in sella a Runa D’Eclipse.
Che cos’è l’Italian Champions Tour?
L’Italian Champions Tour è un circuito italiano di salto ostacoli a squadre. L’ingresso del Concorso Città di Ascoli nel calendario 2026 ha rappresentato un ulteriore passaggio nel percorso di crescita sportiva della manifestazione.

Dove si svolge il Concorso Ippico Città di Ascoli?

Il Concorso si svolge al Campo Squarcia, nel cuore del centro storico di Ascoli Piceno. Tutte e quattro le edizioni finora realizzate sono state fruibili interamente a ingresso gratuito.

 

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