I RISULTATI








LA SOLUZIONE
Un luogo in fase di rigenerazione, che sarà destinato all’housing intergenerazionale e a spazio comune: l’ex convento San Domenico di Ascoli Piceno, grazie a una parte dei fondi ottenuti dall’amministrazione comunale con il programma Pinqua, da edificio scolastico si trasformerà in area co-housing e spazio per attività ricreative e culturali.
L’intervento di rigenerazione dell’Ex Convento San Domenico, ad Ascoli Piceno, si inserisce all’interno del programma PINQUA come progetto strategico di riqualificazione urbana e sociale. L’immobile, in passato destinato a edificio scolastico, è oggi al centro di una trasformazione che ne ridefinirà il ruolo in chiave contemporanea, restituendolo alla città come luogo di condivisione, inclusione e comunità.
Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di housing intergenerazionale, con 37 alloggi destinati a studenti, anziani e persone con disabilità, secondo un modello abitativo pensato per favorire prossimità, collaborazione e supporto reciproco tra generazioni e bisogni differenti. Una visione innovativa dell’abitare, capace di coniugare funzione sociale, accessibilità e qualità degli spazi.
Accanto alla funzione residenziale, una parte significativa dell’intervento è dedicata agli spazi comuni e polifunzionali al piano terra, concepiti come ambienti aperti alla collettività e destinati ad attività ricreative, culturali e di socializzazione. Particolare attenzione è stata riservata anche al chiostro interno e al grande disimpegno che lo circonda, oggetto di un accurato intervento di restauro conservativo. Le nuove vetrature previste consentiranno di migliorare l’efficienza energetica, riducendo le dispersioni termiche e garantendo al tempo stesso adeguati ricambi d’aria.
Il progetto valorizza gli elementi architettonici e funzionali esistenti, preservando la memoria storica del complesso e integrandola con nuove funzioni capaci di generare valore pubblico. Nel chiostro sarà inoltre realizzato un percorso naturalistico di collegamento tra gli accessi al cortile dal portico, mentre l’intero complesso sarà progettato con una forte attenzione all’accessibilità e al superamento delle barriere architettoniche, con l’installazione di due nuovi ascensori nell’edificio
L’intervento










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